20 marzo 2011

BIANCHI TOUR DE FRANCE


Delizioso libretto da poco stampato dall'amico Paolo Tullini di Bologna.
In apertura l'elenco dei modelli corsa Bianchi dal 1900 alla fine degli anni '50. Presenta poi tre modelli Tour de France: i numeri di telaio, le caratteristiche, le misure; il tutto corredato da foto.
Un bel lavoro, davvero prezioso.
Per richieste Paolo Tullini: paolo@paolotullini.it

7 dicembre 2010

TOUR 1938 - BARTALI E LA LEGNANO

Un ritrovamento veramente eccezionale fatto da Gabriele Bocchi, bravo restauratore di biciclette d'epoca in Parma.
Ecco l'album pubblicitario edito dalla Casa Legnano nel 1938 in occasione della stupenda vittoria di Gino Bartali al Tour. 25 foto in grande formato con didascalie stampate oro.
Un album pieno di Storia del nostro Ciclismo.

Paolo Amadori

27 settembre 2010

FAUSTO COPPI - RAPPORTI USATI AL TOUR DEL 1949


Storia ignota quella dei "rapporti" usati dal Campionissimo sulle sue Bianchi.
Dati tecnici e storici importanti per conoscere il ciclismo del periodo d'oro. La sinergia tra il corridore e la sua bicicletta si esplica nel rapporto usato che lo spinge oltre il traguardo in un impeto d'ala, di sofferenza e di gioia.
La vittoria di Coppi al Tour del 1949 vista nei rapporti da lui usati tappa per tappa fino al trionfo di Parigi sono il simbolo del connubio tra due "Campioni", Coppi e la Bianchi.


Parigi  - Reims  Km. 182
47/50    15-16-17-19-22
Reims - Bruxelles  Km. 273
47/50    15-16-17-19-21
Bruxelles - Boulogne Km. 211
47/50    15-16-17-19-21
Boulogne - Ruen Km. 185
47/50    15-16-17-19-21
Ruen - San Malò Km. 293
47/50    15-16-17-19-21      (Coppi caduto)
San Malò - Le Sables Km. 305
47/50    15-16-17-19-21
Le Sables - La Rochelle km. 92
47/50    15-16-17-18-19     (cronometro 1° Coppi 2° Kubler 3° Vanstemberghen)
La Rochelle - San Sebastian Km. 228
47/50    15-16-17-19-21
San Sebastian - Paù  Km. 191
47/50    15-16-17-19-21       (Colle d'Ispegy)
Paù - Luchon  Km. 193
47/50    15-17-20-23-24      (Colli Aubisque-Tourmalet-Aspin-Peyresourde)
                                                         (pedivelle da 180mm. e ruote in legno)
Luchon - Tolosa  Km. 134
47/50    15-16-17-19-21
Tolosa - Nimes  Km. 289
47/50    15-16-17-19-21
Nimes - Marsiglia  Km. 199
47/50    15-16-17-19-21
Marsiglia - Cannes  Km. 215
47/50    15-16-17-19-21


Cannes - Briancon  Km. 274
47/50    15-17-20-23-24           (Colli d'Allos-Izorad-Vars 1° Bartali 2° Coppi soli)
                                                              (pedivelle da 175mm. e ruote in legno)
Briancon - Aosta  Km. 257
47/50    15-17-20-23-24           (Colli Monginevro-Moncenisio-Iseran
                                                                                             piccolo s.Bernardo)
                                                              (pedivelle da 175mm. e ruote in legno)
Aosta - Losanna  Km. 265
47/50    15-17-20-23-24           (Colli Gran s.Bernardo-Des Mosses)
                                                              (pedivelle da 175mm. e ruote in legno)
Losanna - Colmar  Km. 280
47/50    15-16-17-19-21            (Colli La Vue des Alpes-Bonhomme)
                                                                                            (pedivelle da 175mm. e ruote in legno)
Colmar - Nancy  Km. 137
47/50    15-16-17-18-20           (Cronometro individuale)
Nancy - Parigi  km. 340
47/50    15-16-17-19-21            (1° Coppi 2° Bartali)

di Paolo Amadori
Fonte: Pinella de Grandi

21 settembre 2010

ALTRI CAMBI CAMPAGNOLO

Proseguiamo la cronologia dei Cambi "Campagnolo"

Mod.Sport (dal 1953 ai primi anni '60) per bici sportive o mezza corsa, 4 pignoni, singola puleggia. Questo cambio aveva anche una molla che si inseriva nel forcellino del telaio.
Mod.Nuovo Sport (anni'60) singola puleggia.
Mod.Sport Extra (anni 60/70)
Mod.Valentino, Valentino Super, Valentino Extra (anni 60/70)doppia puleggia.
Mod.Rally (dal 1970) gabbia lunga, richiama il Nuovo Record. Ne hanno fatto due modelli. L'ultima versione ha la molla in alto per mantenere le distanze più ristrette tra puleggia e pignone, fu prodotta alla fine alla fine anni '80.
Mod.Velox (anni '70) richiama il Valentino extra, bulloni rossi con "C" bianca.
Mod.Gran Turismo (anni '70) gabbia lunga, richiama il Velox e Valentino extra, bulloni cob "C" bianca. Molto pesante per questo conosciuto anche come "ancora".
Mod.Nuovo Valentino (anni 70/80) corpo in alluminio, stile moderno.
Mod.Nuovo Gran Sport (fine '70) versione a buon mercato del Nuovo Record con gabbia in ferro stampato e bullini normali non a brugola.
Mod.980 (anni '80) corpo in alluminio.
Mod.Victory (anni '80) seguito dal New Victory, i due modelli furono accompagnati dai nomi Triomphe e New Triomphe.
Mod.C-Record (metà anni '80) un'opera d'arte anche se pesante.
Mod.Croce d'Aune (metà anni '80) cambio eccezionale con asta al posto della molla di richiamo, uscito un anno dopo il C-Record.
Mod.Athena (anni 80/90).
Mod.Xenon  (anni 80/90).
Mod.Chorus (1987/2008).

by friend Steven Maasland - NJ - USA


12 agosto 2010

LETTERATURA CICLISTICA D'ANTIQUARIATO

_________________Edizione francese anno 1869

Ecco una vera rarità letteraria ciclistica. Si tratta del primo romanzo pubblicato al mondo che ha per oggetto "il Velocipede".
"Le Tour du Monde en Vélocipède" - Librairie de la Publication - Paris 1869 - par Le Grand Jacques - illustrations par Felix Regamey - pagg.270
Lo scrittore Richard Lesclide, redattore capo della rivista "La Vélocipède illustré" firma questo romanzo con lo pseudonimo Le Grand Jacques.
La rivista pubblicò il romanzo come appendice dal gennaio 1870. Richard Lesclide diventò poi segretario di Victor Hugo e nel 1869 organizzò la Paris - Rouen di 123 Km. vinta dall'inglese James Moore.
Il romanzo racconta la preparazione e il diario di viaggio in velocipede di quattro esploratori due donne e due uomini da Parigi-Nijnie-Novogorod-Sibérie, dal 7 novembre 1867 al 22 dicembre 1867.
Questo l'incipit: "Ci voleva veramente in quel buonissimo cuore di Gionata Shopp una ostinazione indomabile, onde, nei giorni di sua creazione, il velocipede avesse il suo martire."
La descrizione della "nuova macchina" è dettagliata:"....il sedile del vostro velocipede e le sbarre di sospensione saranno in argento dorato, a poco più di 1/10 di lega, ciò che renderà queste più resistenti del metallo di zecca...daranno all' "apparecchio" una perfetta elasticità. I mozzi delle ruote saranno di acciaio di Norvegia, foggiati dopo la tempra secondo i nuovi processi premiati all'ultima esposizione" (Parigi 1867).
Fu infatti all'Expò di Parigi di quell'anno che il velocipede ebbe la sua definitiva consacrazione.
La prima edizione italiana del romanzo venne alla luce nel 1877 per i tipi "Carlo Simonetti" Editore in Milano - pagg.315
Solo nel 1896 Emilio Salgari scrisse "Al Polo Australe in Velocipede" che lasciava intravedere la possibilità per tutti di scoprire il mondo in bicicletta.
La prossima volta.

Paolo Amadori

____________________dalla edizione francese
____________________dalla edizione francese
___________________dalla edizione francese

____________________Edizione italiana 1877
____________________Edizione italiana 1877





5 maggio 2010

Bartali 10 anni fà, viva Bartali

Ricevo e pubblico.

Cinque MAGGIO 2000

Ei fu. Siccome mobile
per tanta pedalata
passò l’anima mitica
la soglia tribolata,
così per niente tacita
l’Italia al nunzio sta'.

Canta le lodi ultime
al Gino nazionale,
né sa quando un simile
bel colpo di pedale
le sue montagne splendide
ad esaltar verrà.

Dal Rolle alla Scoffera,
dal Galibier al Ghisallo,
quel gran securo al rosa
fece seguire il giallo.
Trionfò nelle Saneremo,
sui monti di Briancon.

Fu vera gloria? I posteri
non dovran dar sentenza,
bensì chinar la fronte
a Dio e alla sua potenza
che volle in bicicletta
più vasta orma stampar.

Oh, quante volte àfono
narrar se stesso imprese...
Senz’altro anche nell’ésito
i suoi ricordi accese
e dei giorni che furono
lo assalse il sovvenir.

Pensò alle balze ripide,
alle volate impàri,
ai lampi dei fotografi,
all’ombra dei gregàri
e al timido gregario
che Fausto diventò.

Coppi arrivò. Due uomini
un contro l’altro armati
divisero l’Italia
dal tifo frastornati.
La morte or li accomuna
nel nostro gran dolor.


Carlo Delfino

2 maggio 2010

Rudi Altig e la sua Sanremo del 1968


Con questa Bianchi Rudi Altig vinse la Sanremo del 1968 per i colori della Salvarani.

Nell' intervista disse: " Una vittoria come questa vale da sola un'intera stagione e anche di più. Direi che una vittoria in una Milano-Sanremo sia da considerare più importante di una vittoria ottenuta al campionato del mondo".

Altri tempi, altri modi di concepire il ciclismo. Si aspettava la Sanremo con un'ansia particolare perchè era il primo grande impegno di stagione.

Restauro conservativo eseguito da Gabriele Bocchi - Bici vintage Parma

Misura 57 cm. da centro a fine pipa

Cambio Campagnolo Nuovo record, pignoni 5v, catena Brampton

Campagnolo strada 53-42, pedivelle 170 mm., pedali Campagnolo acciaio-alluminio


Sterzo speciale Bianchi reparto corse



Sella Cinelli Unicanitor, reggisella Campagnolo molto più lungo del normale



Manubrio Ambrosio Champion in alluminio, freni Universal mod.51 in duralluminio



Pipa Ambrosio marcata Bianchi



Cavi del cambio Campagnolo




Ruote 36 fori, mozzi Bianchi corpo in acciaio flangia in alluminio ant. 42 mm. post. 52 mm., raggi Stella incrociati in terza legati e saldati all'incrocio 305 mm., cerchi Nisi, tubolari Clement 29 mm.



di Paolo Amadori